Tsunami in South Asia
Blog di Bibl'aria


Iniziato lunedì 8 settembre 2003

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giovedì, 29 gennaio 2004

L'orrore dello sterminio degli ebrei in Europa
menticare mai dimenticare mai dime

[Auschwitz foto aerea RAF]
Auschwitz, l'orrore dall'alto
[lo storico Nicola Tranfaglia su
l'Unità, 18 gennaio 2004]


Auschwitz 1944, uno scatto sull'orrore
Le immagini che ducumentano le atrocità naziste cinque mesi prima dell'arrivo degli alleati
[ Corriere della sera, 19 gennaio 2004 ]

[stella di Davide]
[Donne nell'olocausto]
Donne nell'olocausto
(cura) di Dalia Ofer e Lenore J. Weitzman - Introduzione di Anna Bravo, Le Lettere, Firenze 2001. >>> L'indice è Qui [PDF]

Donne della Shoah
Libri pubblicati dal 1995
[bibliografia sul sito Donne e conoscenza storica]



Proposte bibliografiche sulla Shoah
Da la Feltrinelli (biblografia e discografia 2004): Qui
11 titoli su Shoah e didatticaselezionati dal
centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) : Qui
Dalla Biblioteca Pier Paolo Pasolini di Roma una bibliografia in 5 sezioni comprendente libri, film e brani musicali sulla Shoah: Qui
Dalla Biblioteca di Firenzuola (FI) una bibliografia sulla Shoah prelevabile (PDF): Qui

poesia e memoria


Figlia,

come anche quest’inverno passerà
non dovrai ascoltare i briganti bugiardi
che t’inviteranno a dimenticare.
Ricorda.
Ricorda la ferrea stretta del ghiaccio,
gli alberi discinti dalla vita,
e il nero funereo della luce di quelle albe ad Auschwitz.

Adesso che quest’inverno se ne andrà
non credere ai gangsters loquaci
nell’ammonirti a scordare.
Ricorda.
Ricorda le notti popolate d’incubi,
i rozzi fantasmi della paura dipinti di tormenta
di cupi processi creati a Mosca contro i giusti
e quella esausta morte seduta laggiù
all’alba del 6 agosto 1945
in una pietra davanti al bel mare d’Hiroshima.
Ricorda ogni foglia caduta,
ogni bambino morto avanti d’avere un gioco,
soltanto,
ogni donna defunta perché donava una vita,
ogni creatura uccisa perché reclamava vita.

Adesso che finalmente anche questo lungo inverno finirà
e la primavera rinnoverà
i mille odori che l’eterno ci dona
in tutti i suoi agguati di luci e colori,
ricorda i troppi amori
costretti a vivere
nel magro cuore di una scarsa estate.

Raffaele Ibba

(Il disonore dei canti)

[copertina]Raffaele Ibba ha da poco pubblicato Il disonore dei canti (Edizioni della Meridiana, Firenze).
In una recensione su Conquiste del lavoro (26/ 01/04), Antonio Spadaro scrive: «La poesia è memoria, come dice la Cassandra di Foscolo. Lo è anche per chi parla solo della propria anima. Allora la storia è parte intrinseca della poesia. E lo è in modo critico, perché ricorda quello che è successo tenendo conto del bene e del bello, cioè di quello che merita d'essere ricordato e che deve essere ricordato, anche se circondato e travolto dal male. Anzi questo è il caso classico che chiede poesia. Ibba mi raccolta di aver letto in Internet l'analisi di un professore dell'Università di Rabat sui canti epici delle popolazioni Berbere dell'Atlante dopo un guerra coloniale dei francesi del 1932. Guerra di cui noi nulla sappiamo.
C'è un frammento di uno di questi canti che, a suo parere, può essere preso a epigrafe di che cosa sia la poesia: "Amputato della lingua e mutilato dell'orecchio/ Amputato di piedi e mani come frutto dei fucili,/ Essi mi hanno risparmiato la vista affinché mi rompessi il cuore a brani. Questa è la poesia, e lo è sempre. Avere la vista per potersi rompere il cuore a brani"».

postato da: biblaria | 23:56 | commenti

mercoledì, 28 gennaio 2004

DIRITTO DI LEGGERE

[logo Jornadas]


Programma delle due Giornate

Cresce la mobilitazione in Spagna contro il prestito a pagamento in biblioteca

Dopo che il 22 gennaio il quotidiano "El Pais" ha pubblicato la lettera di 32 bibliotecari contrari all'introduzione del prestito a pagamento nelle biblioteche spagnole, la mobilitazione e la reazione del mondo bibliotecario è andata via via aumentando.
Per il 20 e 21 febbraio sono previste due giornate di dibattito a Guadalajara a cui parteciperanno associazioni di bibliotecari (tra cui Fesabid, Bibliotecari per la pace, Gruppo di lavoro sulla proprietà intellettuale, ecc.), utenti, scrittori, editori, librai, narratori. Un testo/manifesto intitolato In difesa del prestito nelle biblioteche pubbliche è stato sottoposto a molti scrittori, tra cui il Nobel José Saramago. Lo scrittore Carlo Frabetti (di origini italiane, ma domiciliato a Madrid) ha risposto aderendo alle giornate di mobilitazione con un testo intitolato Elogio e difesa della biblioteca pubblica. Altri scrittori spagnoli hanno già aderito: Andrés Aberasturi, Manu Leguineche, Rosa Regás ecc. "Se la Amministrazione vuole appoggiare gli autori più letti nelle biblioteche pubbliche - ha dichiarato Carlo Frabetti - che li premi con contributi tolti dal bilancio militare (quanta più gente legge, tanto meno guerre ci saranno) o dai sei milioni annui di euro di spese per la famiglia reale (quanta più gente legge, meno spenderemo in fasti di corte e nozze principesche)".
E, in Italia, chi batte il primo colpo?


[EL PAIS] EL PAIS | Opinión - 22-01-2004

Préstamo en bibliotecas públicas
 
Alicia Girón García. Biblioteca de la Universidad de Las Palmas y 31 bibliotecarios más.

Dice su periódico, el sábado 17, que la Comisión Europea ha abierto expediente a España por realizar préstamos públicos de libros sin cobrar a cambio.
(leggi tutto
)




MANIFIESTO EN DEFENSA DEL PRÉSTAMO EN BIBLIOTECAS


ELOGIO Y DEFENSA DE LA BIBLIOTECA PÚBLICA
Carlo Frabetti
Llevo muchos años celebrando encuentros -tanto con niños como con adultos- en bibliotecas públicas de todo el Estado español, y solo tengo palabras de elogio y gratitud para estas admirables instituciones y para las personas (mujeres en su mayoría) que, con más entusiasmo que medios, las mantienen vivas y vigorosamente activas. No quiero, de ninguna  manera, cobrar derechos de autor por los préstamos de mis libros efectuados en las bibliotecas (ni, dicho sea de paso, por las fotocopias; hay una forma muy sencilla de evitar que se fotocopie libros: que sean más baratos que las fotocopias). Creo que, en todo caso, tendría que ser yo quien pagara a las bibliotecas por cuidar de mis libros, promocionarlos y hacerlos accesibles cuando en las librerías tienen que quitarlos de enmedio en cuestión de días para hacer sitio a las mil novedades semanales vomitadas por una  industria editorial hipertrofiada y sin apenas más criterios que los despiadadamente comerciales.
Si la Administración quiere apoyar a los autores que son leídos en las bibliotecas públicas, que los premie con bonificaciones sacadas del presupuesto militar (cuanta más gente lea, menos guerras habrá) o de los seis millones de euros que se lleva anualmente la Casa Real (cuanta más gente lea, menos gastaremos en fastos cortesanos y bodas principescas). Y las grandes editoriales, en vez de conceder premios amañados a escritores envilecidos, que repartan ese dinero entre los autores leídos en las bibliotecas, premiados día a día por el más inapelable de los jurados. No permitamos que los depredadores neoliberales irrumpan en el delicado ecosistema de las bibliotecas públicas, patrimonio cultural y moral de la humanidad.

postato da: egolector | 22:17 | commenti

lunedì, 26 gennaio 2004

MESSICO-ARGENTINA
Annuncio

[R020 logo]
Il blog argentino "R020 - Bibliotecología y ciencias de la información"

Un incontro internazionale sulla biblioteconomia "sociale"
PROMOSSO DA CEBI e GESBI

Promosso dal messicano Circolo di studi sulla biblioteconomia politica e sociale (CEBI), di cui abbiamo già parlato (Qui), e dall'argentino Gruppo di studi sociali in biblioteconomia e documentazione (GESBI), si terrà a Buenos Aires, contemporaneamente all'annuale congresso dell'IFLA, un "foro sociale di informazione, documentazione e biblioteche".

L'incontro avrà luogo dal 26 al 28 agosto e avrà come scopo quello di "sviluppare nuovi filoni di azione e riflessione teorica", di "offrire uno spazio per la costruzione e lo sviluppo del pensiero critico", di "favorire l'applicazione dei principi democratici nel campo della biblioteconomia e della documentazione". Maggiori dettagli sul sito del CEBI o scrivendo a cebimx@yahoo.com.mx (CEBI) o gesbiforo@yahoo.com.ar (GESBI).

:: Ref.
[Invitaciòn]
Ecco il testo dell'invito: [in inglese] [in spagnolo]

postato da: egolector | 00:16 | commenti

sabato, 24 gennaio 2004

[WSF, Mumbai 2004 ]


Fonte: Presentazione marchio FTO da Ifat
"Made in dignity"
E' stato presentato nella più povera baraccopoli di Mumbai, nel corso del Forum Sociale mondiale (WSF / FSM) appena conclusosi in India, il marchio mondiale delle Organizzazioni del Commercio Equo (Fto, Fair trade organizations).

Joachim Arputham Magsaysay, presidente della Federation of slum dwellers of India, e` nato qui, tanti anni fa, quando a Mahim c'era solo un piccolo gruppo di conciatori di pelli. "Noi degli slum - dichiara Joachim Arputham Magsaysay, presidente della Federation of slum dwellers of India - abbiamo voluto fortemente che la nuova rete del commercio equo e solidale di tutto il mondo venisse lanciata da qui, dove la gente vive dei rifiuti della città perchè solo sperimentando e imponendo, a partire da un'esperienza concreta di economia alternativa, regole nuove, giustizia e rispetto della dignità di tutti noi, possiamo avere la speranza di cambiare tutto questo".

Il marchio "Fto" lanciato a Mumbai dalla Federazione internazionale del commercio alternativo International fair trade association (Ifat) può essere utilizzato in tutti i 59 Paesi in cui sono presenti gli oltre 200 membri Ifat. Finora sono 130, in 42 nazioni, le organizzazioni autorizzate a usarlo. La lista dell'Ifat include le organizzazioni del commercio equo di tutto il mondo e le associazioni di produttori in America Latina, Africa ed Asia. La scommessa del commercio alternativo si basa sul tentativo di battere la povertà creando regole eque per gli scambi internazionali. Oggi più di un milione di piccoli produttori e lavoratori fanno parte di circa 300 organizzazioni di base, imprese e associazioni diverse in decine di Paesi, mentre appare in crescita costante anche il numero dei relativi consumatori. [continua...]

Fonte - "Nasce nello slum il marchio del commercio equo", in oneworld.net

Ref. Sulle nuove regole del "made in dignity" definite per il marchio FTO vedi:
Ref. "WSF 2004: da Mumbai nuove regole per un commercio giusto", in Ciranda.net

:: Documenti
Per una rassegna di articoli e reportage indipendenti in varie lingue sul WSF di Mumbai (16–21/ 01/ 2004):
[Ciranda.net]IV International Independent Information Exchange

postato da: biblaria | 06:07 | commenti

[WSF, Mumbai 2004 ]


WSF 2004: Marcha final apresenta Fórum ao centro de Mumbai Gilberto Gil a Mumbai.
Leggi l'intervista (Engl/Esp)

Another World is Possible (fonte)
II Forum mondiale si conclude con lo spettacolo di Gilberto Gil

Da: "Folha di São Paulo" del 22 Gennaio 2004
Trad. it. di Julio Monteiro Martins


MUMBAI, INDIA - Cullati dalle canzoni di Gilberto Gil più di 100 mila
partecipanti del 4° Forum Sociale Mondiale hanno concluso l'evento ieri, a
Mumbai. Con la chitarra in mano, il ministro della Cultura brasiliano è salito
sul palcoscenico dopo i discorsi degli organizzatori dell'evento e ha cantato
in quattro idiomi per celebrare la diversità culturale caratteristica di quell'incontro
- Qui vedo, ascolto, sento una celebrazione planetaria del genere umano.
Il Forum Sociale Mondiale è una grande agorà contemporanea, un territorio
di libero scambio. Un punto di incontro per proposte, esperienze e valori -
ha detto, prima di iniziare lo spettacolo, cantando in portoghese "Filhos de Gandhi". Poi ha cantato insieme al pubblico "Woman No Cry", "Soy Loco por Ti America" e una canzone in francese.
Il presidente degli Stati Uniti è stato ridicolizzato durante la cerimonia, di fronte a 70 mila persone. Un video di tre minuti, trasmesso da sei schermi giganti, ha mostrato le immagini del "re del mondo": un fantoccio con il volto del presidente americano circondato da soldati con mitragliatrici. In un altro momento, la testa del fantoccio è stata aperta ed era vuota.
Prima del video un membro della ONG "Via Campesina" è salito sul palcoscenico e ha dato agli USA di "United Snakes" (serpenti uniti), facendo ridere il pubblico. La cerimonia si è svolta in Piazza della Libertà, che ha una capienza per 500 mila persona, quella da dove il leader pacifista Mahathma Ghandi, morto nel 1948, invitava gli indiani a resistere al dominio coloniale inglese.

Ref. [ FolhaOnline]

Ref.
Carta Maior, Agência Alternativa de Notícias (S. Paulo, Brasile): copertura da Mumbai del
Ref. FSM / WSF (in spagnolo e in inglese): Qui
Ref. [socialpress] "L'occhio del Brasile sul Forum Mondiale in India" (5 articoli) in Mumbai 2004

:: Documenti
Sito web del World Social Forum 2004
Rassegna di articoli e reportage sul WSF pubblicati su "
il manifesto" (15–23 gennaio 2004):Bombay 2004
Due reportage di Sabina Morandi da Mumbai ("Mezzo milione di piccoli indiani" e "La cittadella del
rimescolamento globale") sono su "Liberazione" (non più in edicola) del 17 gennaio 2004.
ALBUM fotografico di Simone Bruno Oh, Bombay (su Socialpress).

postato da: biblaria | 05:58 | commenti

mercoledì, 21 gennaio 2004

Contro il decreto del "Grande Fratello"
  a cura di casarossa

 
[grandefratello.jpg]
Il Decreto legge n. 354 del 24 dicembre 2003, che porta a cinque anni l’obbligo per gli operatori di telecomunicazioni di conservare i dati relativi alle comunicazioni telefoniche, via sms, via internet e via email, costituisce una potenziale limitazione della libertà personale ed un grave rischio per l’economia della rete.

Mobilitazione il  21 gennaio 2004
Iniziative  a  Roma  e  in  Internet

[green ribbon Libertà di comunicare] In seguito alle cautele dichiarate dal Garante per la Privacy e dopo le preoccupazioni espresse da AIIP e Assoprovider, facendo seguito alla petizione elettronica contro il decreto promossa da QuintoStato, l’associazione Il Secolo della Rete ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema della privacy.

L’associazione Il Secolo della Rete esprime viva preoccupazione per il decreto natalizio del "Grande Fratello" e invita tutti quelli che ritengono utile difendere la privacy a sottoscrivere l'appello [QUI] e ad esporre nella propria home page il logo della campagna [prelevabile QUI].

:: Fonti -  Il decreto-legge 354/03 contiene significative modifiche al DLgs 196/03 "Codice in materia di trattamento di dati personali", del quale viene integralmente riscritto l’art. 132 (conservazione dei dati di traffico per altre finalità). Esso ha perciò l’effetto di riscrivere la normativa sulla privacy approvata nel luglio scorso, stravolgendone il carattere di garanzia per i cittadini.[da "Privacy dei cittadini ed economia Internet in pericolo"]

:: Ref.

The image “http://www.ilsecolodellarete.it/ISDRWeb/images/ISDRlogo.gif” cannot be displayed, because it contains errors.L’associazione “Il Secolo della Rete - for a Free Knowledge Society” è nata a Pisa il 6 dicembre scorso con l’obiettivo di riunire soggetti diversi intorno ad una piattaforma comune e concreta tesa a sostenere quelle caratteristiche dell’economia di rete che la oppone come irriducibile antagonista dell’economia di guerra che oggi tenta di gerarchizzare il mondo.[dalla Homepage]

postato da: biblaria | 09:26 | commenti

lunedì, 19 gennaio 2004

COPYRIGHT / COPYLEFT
di Marco Marandola*



[Un libro per piacere 2003]
L'iniziativa "Un libro per piacere" della Biblioteca comunale di Rudiano (BS) che conta una popolazione di circa 4.600 abitanti ai quali
la biblioteca fornisce servizi gratuiti di consultazione e prestito.

SARÀ A PAGAMENTO IL PRESTITO DI LIBRI NELLE BIBLIOTECHE?
Aperta una procedura UE contro l'Italia sulla gratuità del prestito pubblico bibliotecario.


16 gennaio 2004 -- La Commissione Ue ha avviato una procedura d'infrazione contro Italia, Spagna, Francia, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo per incorretta trasposizione, nelle loro legislazioni, delle regole Ue sul "diritto di prestito pubblico".

Come avevo già riferito, il 16 ottobre 2003 fu condannato il Belgio per lo stesso motivo. Già in quella occasione espressi le mie preoccupazioni per la situazione in Italia.
La materia del prestito in biblioteca è regolata dalla Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale.

  • Se da un lato all'articolo 2 si riconosceva all'autore il diritto di prestito come un diritto economico, dall'altro all'articolo 5 si permetteva agli Stati membri di derogare al diritto di autorizzazione da parte dell'autore al prestito delle sue opere da parte di istituzioni pubbliche, però dietro corrispettivo.
  • Il comma 3 prevedeva che  gli Stati potevano escludere ALCUNE categorie di istituzioni dal pagamento di una remunerazione per il prestito.

    Ref. 
    Direttiva 92/100/CEE  [Full text HTML]  [Full text Word]
    Ref.  Comunicato stampa UE IP/04/60 del 16/01/2004

L'introduzione del pagamento è stata regolata in maniera differente nei vari Paesi Europei.
Un rapporto della Commissione del 12 settembre 2002 evidenziava che in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, la esenzione dal pagamento per il prestito in biblioteca era totale.
Ora il nostro Governo dovrà necessariamente difendere la propria posizione di fronte alla Commissione Europea, o introdurre il pagamento per il prestito.

Il rischio è che la biblioteca, ed il danaro pubblico, si presti ad una nuova tassa che non migliora in nessun modo né il servizio pubblico, né la diffusione della lettura né la stessa creazione intellettuale che si vorrebbe stimolare.

Sono a disposizione per ogni dubbio, informazione o iniziativa.

  Marco Marandola
<marandol@tiscali.it>

*esperto di diritto d'autore
  Tel.: 335 46344

postato da: biblaria | 23:46 | commenti

domenica, 04 gennaio 2004

MEXICO
             BIBLIOTECARI PER LA PACE            


Il sito del CEBI

A DIECI ANNI DALLA "INSURGENCIA" ZAPATISTA
Un nuovo territorio libero (e virtuale) creato da bibliotecari messicani

Si inaugura simbolicamente il primo gennaio (2004), a dieci anni dalla prima Dichiarazione della Selva Lacandona e della "insurgencia" dei ribelli zapatisti, un nuovo spazio virtuale creato dal Círculo de Estudios sobre Bibliotecología Política y Social (Messico). Si tratta di "uno sforzo collettivo dal Messico verso il mondo, una proposta in spagnolo per tutte le lingue umane, tutte sorelle", e ospiterà "non solo le discussioni teoriche e le riflessioni professionali, ma anche le proposte critiche immaginative e creative". "Dieci anni fa quel che successe in un remoto angolo del Messico ha scosso le nostre coscienze: nella loro umiltà i fratelli della terra ci hanno mostrato che un mondo diverso è possibile e che l'utopia non è morta. Ora, dieci anni dopo, [...] desideriamo costruire con i bibliotecari del mondo un territorio di libertà, di rispetto, di intelligenza condivisa. [...] Ove solo è proibito proibire".
Ecco il link al sito.

Il movimento zapatista ha sempre riservato una grande attenzione alla battaglie culturali e e alle necessità spirituali dell'uomo (in un territorio come il Chiapas dove il 60% delle persone lavora in agricoltura, il 59% è sotto la soglia di sopravvivenza, solo il 14% delle case ha un tetto, il 25% ha i servizi igienici e il 67% ha energia elettrica). Nel 1994, in soli ventisette giorni, l'EZLN creò nella selva Lacandona la prima biblioteca di Aguascalientes e un grande centro culturale in cui si diedero appuntamento seimila visitatori da tutto il mondo. Nel febbraio 1995 la biblioteca di Aguascalientes fu rasa al suolo dall'esercito messicano. Per tutta risposta l'EZLN creò cinque nuove Aguascalientes in piena selva, "cinque centri di scambio culturale tra persone di tutte le razze, di tutti i colori, di tutte le lingue, di tutte le fedi, animate da un solo obbiettivo: creare un mondo che possa contenere tutti i mondi".
Potrete trovare informazioni sulle biblioteche di Aguascalientes a questa pagina internet e nel comunicato zapatista del 6 agosto 1994.

:: Rif.   Questo è il sito del Círculo de Estudios sobre Bibliotecología Política y Social (CEBI), México.
:: Rif.   Questa è la pagina in inglese dello Study Circle on Political and Social Librarianship sul
:: Rif.   "Progetto CEBI".

postato da: egolector | 16:19 | commenti